05 Gen 2010
30 Nov 2009
L’aggiornamento dei post nel blog, dall’ 1.12.2009 è temporaneamente sospeso.
Da martedì 1 Dicembre 2009, questo blog sospenderà gli aggiornamenti dei post e, vorrei qui scriverne le motivazioni e ragioni personali anche se, apparentemente questo blog potrebbe apparire sprovvisto di lettori e visitatori, vista la mancanza di commenti che, come sanno tutti coloro che tengono un blog, spesso vengono ad arricchire il blog sopratutto se questo partecipa ad uno scambio delle visite, consultazioni e contatti, sia sul piano amicale che su quello degli interessi comuni trattati negli argomenti pubblicati. Non sono questi i motivi che hanno portato alla decisione e tranne qualche eccezione, questo blog viene utilizzato prevalentemente, come spazio di collegamento che, quotidianamente utilizzo grazie all’arrichimento dei link in uscita verso altri blog o media informativi di ogni genere. In questi anni, l’utilizzo della rete mi ha molto coinvolto e appassionato e, tra un piccolo sito locale, l’aggiornamento del canale YouTube ad esso collegato e quantaltro,ho investito abbastanza risorse di tempo, per mantenere attiva questa passione che, si basa prevalentemente su contenuti di carattere civico e non solo. Da un anno a questa parte, in questo blog, sono stati pubblicati vari interventi in forma di post che riguardano il contesto del luogo dove presto servizio quotidianamente, ovvero una scuola dell’hinterlnd milanese, all’interno di un grande complesso scolastico che vede la presenza di tre istituti della scuola media superiore. Spesso in questo blog, ho inserito argomenti che volevano segnalare disfunzioni su cui speravo di poter contribuire a risolverle anche come cittadino e, come lavoratore della scuola, fra l’altro membro del Consiglio d’Istituto e della sua Giunta esecutiva, questo per portare un piccolo contributo nel richiamare i vari e diversi responsabili, addetti ai lavori, affinche individuassero e trovassero le varie e necessarie soluzioni ai problemi che, indicavano punti importanti, come la sicurezza in generale, impianti elettrici alla malora, accessi incustoditi che lasciavano e tuttora lasciano campo libero a intrusioni di ogni genere, (23 dicembre 2008 esterni intruppati in squadre vandaliche lasciate scorrere nell’indifferenza generale,nei corridoi dell’istituto) cancelli lasciati chiusi ai mezzi di trasporto per disabili e tante altre piccole cose che per coloro che le subiscono, poi così piccole non sembrano. In questo ultimo anno, una reazione molto fine e ben mimetizzata,si è espressa come traccia di un comportamento in stile mobbing, per cercare di neutralizzare chi disturba "gli addetti ai lavori". Il mobbing non è molto facile da dimostrare ma, è ben riconoscibile da chi lo subisce, non è facile perché la coalizzazione del gruppo, motivato dal ricevimento di piccoli benefici, non è facile da contrastare. Ma non sono comunque io il tipo di personaggio che si arrende al silenzio imposto, a meno che, non intervengano quelle autorità autorevoli, che sappiano riconoscere le ragioni e i torti, senza pregiudizi o doverosi ruoli di censori. Negli ultimi tempi, il metodo di emarginazione si è fatto molto piu pressante e visibile, oserei dire plateale,azzardandosi ad intervenire anche concretamente con la mancata elargizione di quanto dovuto,promettendo compiti che sono rimasti solo sulla carta, privilegiando invece il pagamento in nero di consulenze esterne, senza quella necessaria informazione che sta alla base, per una valutazione della correttezza amministrativa, se fatta in piena trasparenza e senza sotterfugi. Metodi diffamatori ed insultanti, esibizioni arroganti di modelli che, molti cittadini già critici con la cattiva fama, ingiustamente generalizzata sui dipendenti pubblici, se ne prendessero visione direttamente e senza filtri, non farebbe che aumentare la critica pesante con la conseguente e inevitabile indignazione. A protezione di questo metodo,un perbenismo della cerchia di protezione, che riesce a neutralizzare, critiche e proteste civili, per la continuità di uno status quo, che dire poco è: semplicemente vergognoso. Quando si tratta per la firma di un contratto, si considerano i punti e le virgole, le ore e i minuti. Quando si cerca di evidenziare le disparità di trattamento, nel non rispetto di regole e contratti per avvallare invece un trattamento di favori, clientelari o personali non fa differenza.Se rompi i coglioni, mettendo il naso dove non si vuole che lo si metta, ti creano le condizioni per demotivare la tua partecipazione al servizio, altro che lavoro di squadra per il miglioramento del servizio,vige invece e funziona: il "dividi et impera", e in quella divisione, i non addetti ai lavori,faranno fatica a comprendere il funzionamento complessivo della macchina. Sembrano forse,queste soltanto delle parole a spendersi gratuitamente e inutilmente, sono a casa mia, scrivo e inserisco su questo blog quello che penso e, la cosa che piu mi fa tristezza è che, stiamo parlando della scuola, come luogo di lavoro e non, di una piccola impresa magari anche a gestione familiare, anche se i presupposti per un certo tipo di gestione familiare non mancano, visto che non poche volte,uno dei responsabili del servizio, non disdegna di utilizzare la propria edicola o del consorte, per rifornire la scuola di fascicoli editoriali, cd, dvd e quant’altro del genere. Un tempo non lontano, sono stati organizzati corsi di ballo pomeridiani per il personale e, alle rimostranze per la spudoratezza, è stato risposto: " ma a te che te frega !". Un tempo esisteva un metodo per il controllo orario che, consisteva nell’inserimento di un cartellino di plastica, all’interno di un contenitore collegato all’orologio segnatempo che, doveva essere disinserito al termine del proprio orario del servizio, era uno strumento fatto installare dall’ente locale da cui dipendevamo fino al 31 dicembre 1999. Successivamente, venne modificato questo sistema e si introdusse il famoso o famigerato budge, se per il sistema precedente erano facili i giochi per neutralizzarne l’utilizzo sul controllo, magari facendolo avanzare nei minuti manualmente, con una semplice graffetta metalica, oppure bastava un collega che lo inseriva o disinseriva al tuo posto, oggi con il sistema del budge, così come configurato attualmente,il trucco oggi è ancora piu facilitato, proprio per l’assoluta mancanza di trasparenza, voluta proprio da parte di coloro che dovrebbero essere preposti al controllo, per cui è piu facile eludere ogni tipo di controllo rispetto al metodo precedente, ovvero è piu facile oggi che qualcuno lo inserisca o disinserica per conto terzi, avendo peraltro anche la possibilità di aggiustature manuali discrezionali. E se poi si effettua la pausa pranzo, per coloro che hanno orari articolati oltre le sei ore, senza disinserire o passare il budge nell’apposito strumento, il gioco dell’accumulo di ore in piu, è oggi assicurato con ancora piu facilità e nell’assoluta ignoranza di chi sta attorno. Quindi rimane ancora piu che mai doveroso, cercare di emarginare i disturbatori,oppure creare le condizioni per farli apparire peggio degli abusivi. Bene, questo problema nei prossimi giorni avrà sicuramente degli sviluppi, anche perché oramai sono stanco degli effetti mobbizzanti tollerati e subiti, per questo attiverò le procedure necessarie per chiedere e ottenere quel minimo di giustizia che non vedo applicata, benchè siamo in una scuola,dove dell’educazione alla cittadinanza se ne propone anche nei progetti educativi scolastici. Peccato non vedere applicato e diffuso questo concetto, non soltanto fra gli studenti ma, anche su quella parte che, sa ben sfruttare i benefici dell’arrotondamento. Sospendo l’aggiornamento del blog,di questo blog, ma proseguo in altro modo a praticare la mia passione civica e civile, partendo appunto, dalla richiesta di restituirmi quel rispetto che mi è stato calpestato, insieme alla dignità che sono pronto a difendere in ogni sede. A questo blog ci sono molto affezionato, attivato negli ultimi giorni del 2004, in questo spazio ho riversato molte parole, molti pensieri, nessuna illusione, solo un desideri basato sul senso di non perdere le cose che nei miei giorni ho visto consumarsi, dallo tsunami alla guerra in Irak, dal rapimento di Giuliana Sgrena a tante piccole o grandi cose, questo spazio mi ha accompagnato in questo mio tempo, dove ho trovato la passione per imparare a conoscere l’utilizzo del computer e di internet, ora ridurlo soltanto alle beghe della parrocchietta che non vuole essere disturbata, nel difendere il proprio status quo, mi sembra di gettare via il senso di questo piccolo spazio personale e che invece, voglio conservare per poter tornare ad utilizzarlo ancora, attraverso i vari post sulle cose quotidiane e non solo, importanti o meno. Fin tanto che non avrò superato questa fase, sospenderò l’inserimento di post e invece inizierò ad usare un nuovo blog con metodi nuovi e diversi, con argomenti vari, continuerò ad usare quotidianamente questo spazio, soltanto per poter accedere ai vari servizi collegati ad esso, attraverso i diversi link presenti e attivi.
27 Nov 2009
Stasera a Pavia per il concerto di Francesco Guccini
26 Nov 2009
Dal 1° Dicembre 2009, questo blog sospenderà temporaneamente l’aggiornamento dell’archivio.
26 Nov 2009
La scuola dove lavoro ha cambiato banca, ha scelto quella famosa per: “i furbetti del quartierino”.
Sindaco del Collegio dei Revisori della BPL
25 Nov 2009
Dall’educazione come autodidatta, conservo nella memoria il rispetto per don Milani, maestro.
25 Nov 2009
Venerdì al Palaravizza di Pavia per Francesco Guccini e a culo ipocriti, bigotti e falsi perbenisti.
23 Nov 2009





